IVA Estera

iva all'esteroNonostante molte delle operazioni effettuate nei Paesi dell'UE non siano assoggettate ad IVA all'estero, succede spesso che le società operanti sui mercati stranieri debbano sostenere delle spese gravate da IVA (vedi spese di viaggio).
Spesso le società rinunciano al recupero IVA, ritenendo la procedura troppo gravosa sia da un punto di vista economico che burocratico. È bene sapere che oggi, grazie alla Direttiva 2008/9/CE, attuata nel nostro Paese dal Dlg 18/2010, le società residenti in Italia che hanno maturato un credito IVA all'estero per le attività commerciali poste in essere nei Paesi dell'UE, hanno diritto al recupero IVA.

Recupero IVA all'estero: procedura e requisiti

Il recupero IVA all'estero è armonizzato a livello dell'UE. Per ottenere il rimborso, le società devono presentare istanza all'amministrazione fiscale del Paese in cui risiedono, e non più allo Stato membro che deve erogare il rimborso, come succedeva in passato. L'istanza va presentata entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello del rimborso. Inoltre vi sono delle scadenze ben definite entro le quali il Paese comunitario è tenuto ad eseguire la richiesta ricevuta, pena il pagamento di interessi.

Per poter richiedere il recupero dell'IVA fatturata in uno Stato dell'UE, una società:

Non deve avere sede né svolgere un'attività commerciale stabile nello Stato membro;

Non deve avere posizione IVA aperta nel periodo di richiesta del rimborso.

Come richiedere il rimborso IVA all'estero se si è residenti in Italia

Anche quest'anno è possibile procedere con la richiesta di rimborso dell'IVA europea, (anche verso UK). I contribuenti italiani che intendono ottenere il recupero IVA all'estero, devono inviare la domanda all'Agenzia delle Entrate in modo telematico (Entratel, Fiscoline) entro il 30 settembre 2017. Le spese oggetto del rimborso sono quelle sostenute per fini commerciali e non privati; le informazioni da inserire nell'istanza variano a seconda del Paese a cui si chiede il rimborso.

Una volta ricevuta l'istanza, l'Agenzia delle Entrate renderà disponibile, entro 5 giorni, il codice di autenticazione/riscontro assegnato al richiedente e inoltrerà la domanda all'amministrazione fiscale del Paese erogante. Quest'ultimo avrà 4 mesi di tempo per decidere se approvare o rigettare il rimborso. L'autorità estera potrà richiedere ulteriori informazioni; in questo caso, avrà altri 2 mesi di tempo dalla ricezione delle informazioni addizionali per prendere una decisione. Il tutto dovrà concludersi entro 8 mesi dalla ricezione della domanda di rimborso IVA all'estero.

 

Il processo di recupero non è facile, bisogna affidarsi a chi sa come muoversi