Rimborso Spese IVA

Rimborso Spese IVA

29 Marzo 2017

L’imposta sul valore aggiunto o Iva genera dei crediti per aziende e professionisti non solo in Italia, ma anche all’estero. In quest’ultimo caso per avere il dovuto rimborso dalle autorità fiscale dei Paesi esteri è necessario richiederlo seguendo una procedura, prevista dalla Direttiva 2008/9/CE recepita dall’ordinamento italiano con il Dlg n. 18/2010. Un iter che non è molto semplice, per questo è bene fare riferimento a professionisti specializzati nei rimborsi Iva estera per conto terzi.

Chi può chiedere il rimborso e requisiti

Il rimborso dell’imposta sul valore aggiunta può essere richiesta dalle imprese e i professionisti che hanno operato con Paesi della comunità europea. Tale facoltà non spetta a coloro che hanno una sede stabile della propria organizzazione, domicilio o residenza nello Stato a cui si intende recuperare l’imposta. Né abbia aperto una posizione IVA locale. Il recupero dell’imposta Iva estera può avvenire solo sulle spese di carattere sostenute per fini aziendali, ovvero quelle necessario per lo svolgimento di tutte le attività coerenti con l’oggetto della sua società o missione imprenditoriale.

Il rimborso dell’Iva estera riguarda tutte le prestazioni di servizi per le quali l’imposta è a carico del destinatario e le cessioni di beni e prestazioni di servizi per cui il soggetto passivo è il committente o il cessionario. In particolare, esso può avvenire sui costi sostenuti per la partecipazione a fiere ed eventi, spese di viaggio (pernottamento, ristoranti, noleggio di auto, ecc.), di rappresentanza, di trasporto, pedaggi autostradali.

Come avviene il rimborso spese iva

Il rimborso avviene tramite accredito delle somme dovute sul conto corrente del soggetto richiedente, il cui codice iban deve essere indicato nella domanda. Relativamente al conto non è necessario che sia in valuta estera, neanche se il Paese che effettua il versamento non ha adottato l’Euro. In base alla Direttiva del 2010, l’iter e il rimborso devono concludersi entro sei mesi dalla data di ricevimento della pratica. Nel caso siano richiesti ulteriori informazioni o documenti, l’organismo fiscale che si occupa della procedura deve esprimersi entro 4 mesi, dalla data in cui ha ricevuto tali atti e chiarimenti.

Quando presentare domanda rimborso Iva estera

Le istanze per il recupero dei crediti Iva estera devono essere presentate attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, personalmente o tramite soggetti incaricati. In caso si voglia accedere al rimborso annuale, la domanda con tutti i documenti deve essere presentati entro il 30 settembre (30 giugno per Svizzera e Norvegia) dell’anno seguente. Mentre per quello trimestrale, a partire dal primo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

Quali i requisiti delle fatture ammesse

Solamente le fatture complete possono essere incluse nella richiesta di rimborso.
Ogni fattura deve avere importo netto e lordo e soprattutto l’IVA esposta. Ogni fattura deve riportare ragione sociale, compreso il numero di P.IVA, sia del fornitore che del soggetto passivo acquirente. Le fatture intestate ai soli dipendenti non  possono essere utilizzate per le richieste di rimborso.

 

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