IVA su Fatture Estere

IVA su Fatture Estere

29 Marzo 2017

Recuperare l'IVA su fatture estere? Ora si può

Secondo la definizione fornitaci dagli istituti principali di economia aziendale, definiamo l'IVA come un'imposta indiretta che colpisce i consumi ed è a carico del consumatore finale che acquista un bene o riceve un servizio, nel cui costo è inclusa anche l'imposta.

Questa tassa è presente in tutti i Paesi facenti parte dell'Unione Europea.

Uno dei problemi collegati all'IVA è quello del recupero della stessa su fatture emesse all'estero: molte società, infatti, rinunciano al recupero di questa imposta, rassegnandosi a pagare anche l'IVA a cui vengono assoggettate le spese di viaggio come costo, specialmente nel caso in cui esse siano sostenute all'estero.

Tuttavia, l'IVA europea si può recuperare, grazie alla Normativa Europea COUNCIL DIRECTIVE 2008/9/EC del 12 febbraio 2008, secondo la quale le istanze di rimborso devono essere presentate entro e non oltre il 30 settembre dell'anno successivo. Inoltre, si fa presente che non è cambiata la procedura con il Regno Unito e che è quindi tuttora possibile richiedere il rimborso dell'IVA.

La normativa, a tal proposito, stabilisce che la richiesta di rimborso è possibile purché la società che la effettua non possieda una posizione IVA aperta nel Paese di rimborso nello stesso periodo della richiesta e non vi svolga attività abituale.

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Rimborso IVA su fatture estere: come funziona?

Il processo di recupero dell'IVA non è per niente semplice, nonostante i vari processi di semplificazione attuata negli ultimi anni: ecco perché bisogna affidarsi ad un'azienda capace di muoversi in questo campo. Le testimonianze dimostrano come Cashback Italia sia l'azienda ideale per piccole e medie imprese che vogliano economizzare.

Come fare per recuperare l'IVA su fatture estere? Semplicissimo: vi basterà conservare le fatture di acquisto sulle quali volete richiedere il recupero dell'imposta; sulla base di date fatture, potremo inviare la richiesta di rimborso necessaria, che verrà presa in considerazione dalle autorità fiscali estere, le quali, utilizzando procedure telematiche, rimborseranno l'IVA direttamente sul vostro conto corrente. Il tutto avverrà nell'arco di un periodo che si aggira intorno ai 4 mesi. In caso di criticità o anomalie, le autorità fiscali estere potranno chiedere documenti integrativi da inviare entro i successivi 30 giorni per la soddisfazione della richiesta, che altrimenti verrà respinta.

E' possibile richiedere il rimborso dell'IVA anche a Paesi extra UE, ove sussistano accordi di reciprocità (per esempio Svizzera e Norvegia).

 

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