Fattura Estera con IVA

Fattura Estera con IVA

29 Marzo 2017

Il rimborso dell’IVA in ambito UE

Chi è in possesso di una fattura estera con Iva può, se correttamente assoggettata,  chiedere il rimborso dell’imposta versata. Le società che lavorano in contesti Comunitari possono svolgere operazioni per le quali è dovuto il versamento dell’IVA nel Paese dove è stato sostenuto il costo. Tuttavia è possibile richiedere il rimborso dell’imposta versata, attenendosi alla normativa fiscale dello stato dove è avvenuta l’operazione. Per operare nel migliore dei modi, occorre che la documentazione contabile sia redatta secondo criteri di formali assolutamente corretti.

Formalità del documento

La fattura estera con IVA deve essere presentare tutti gli elementi per essere idonea al rimborso. La fatturazione estera deve essere sempre intestata all’azienda che poi andrà a chiedere il rimborso, ed in nessun caso al dipendente. Come è previsto anche dalla normativa nazionale, non sono ammesse fatture incomplete o compilate in modo errato. Il documento fiscale deve riportare la ragione sociale di entrambi i soggetti, completa di tutti gli elementi previsti dalla normativa, compresa la partita IVA.
Non sono ammessi documenti nei quali si debba ricorrere allo scorporo per calcolare l’IVA dovuta, che invece dovrà essere esposta in modo chiaro, secondo il criterio contabile di netto – iva – lordo.

La gestione tramite la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate

I dati ricavati dalla fattura estera con IVA andranno caricati telematicamente tramite il portale telematico del C.O. di Pescara. La richiesta di rimborso, prima di essere trasmessa allo Stato destinatario, deve essere inviata telematicamente all'Agenzia delle Entrate, in particolare al Centro Operativo di Pescara, che effettuerà dei controlli formali preventivi. Il termine previsto per la presentazione è il 30 settembre dell'anno solare successivo a quello richiesto per la somma.

Richieste di integrazioni, stato di lavorazione, rifiuto

Una volta caricata sui sistemi, la fattura estera con IVA viene lavorata dallo Stato estero destinatario. Come riportato anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate, una volta che la richiesta è stata inoltrata occorre farsi parte diligente nel seguire il suo iter. Una delle problematiche principali riguarda la moltitudine di lingue che vengono parlate nell'Unione, ed il fatto che non sempre è possibile utilizzare l'inglese come passepartout, essendo necessario fornire informazioni nell'idioma del paese che sta gestendo la richiesta. Potrebbe in questo caso risultare utile rivolgersi a professionisti del settore che potranno fornire informazioni ed assistenza.

 

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